Risorse naturalistiche, culturali, sportive

Biella-Turismo

La mano aperta dell’artista biellese Ugo Nespolo accoglie chi arriva nel Biellese e ricorda con immediatezza le cinque valli di un piccolo territorio composto da una varietà straordinaria di paesaggi che si incontrano idealmente a Biella , “Città Creativa” UNESCO . Dalla Serra , parte dell’Anfiteatro morenico di Ivrea che definisce l’orizzonte occidentale della provincia, alla selvaggia Valsessera a oriente, dove ha inizio la strada panoramica voluta da Ermenegildo Zegna che attraversa in quota le valli Strona, Cervo, Oropa, Elvo.

I siti della rete ecomuseale raccontano le peculiarità e i patrimoni culturali di tali differenti contesti montani e di quelli collinari, dei vigneti e delle baragge che caratterizzano il territorio a sud del capoluogo.

Il patrimonio di conoscenze e maestrie nell’ambito manifatturiero (e laniero nello specifico) offre al turista un paesaggio di archeologia industriale di particolare valore in quel percorso definito la
Strada della lana”.

Il Biellese è poi terra di Santuari; se il più noto è sicuramente il Santuario di Oropa(patrimonio UNESCO), il cammino devozionale “ Strada della fede”collega vari complessi santuariali (uno di questi , il Santuario Madonna della Brughiera, a 300 metri da Casabrin) che sono punto di partenza di splendide passeggiate .

Altro “spirito” è quello che conduce attraverso la “Strada del vino”a vigneti e cantine di produzione di vini D.O.C. (Bramaterra,Lessona, Coste della Sesia).

Anche l’acqua (Lauretana, per citare quella che è riuscita a farsi un nome nel mondo) diventa nel biellese un ingrediente “creativo”, valorizzato nella gastronomia in quella birra che , a partire dalla nota Menabrea , sta caratterizzando la produzione di vari microbirrifici artigianali del territorio.

A fianco dell’ambiente industriale, il Biellese offre un ambiente ancora incontaminato da scoprire.
Riserve naturali riconosciute dalla regione Piemonte: la Riserva Naturale Speciale della Burcina, la Riserva Naturale orientata delle Baragge , la Riserva naturale speciale della Bessa e del Sacro Monte di Oropa.

L’Oasi Zegna , area montana di circa 100 kmq, è interessata da un progetto innovativo di valorizzazione naturalistica: sentieri segnalati, tavole panoramiche che permettono di scoprire la flora e la fauna di un ambiente alpino, di godere di panorami spettacolari sulla pianura, sulla Valsessera e sul Monte Rosa. Accanto alla fitta rete di itinerari percorribili a piedi, a cavallo o con mounatain bike, il turista dispone di un’ampia gamma di attività ludiche e sportive in ogni stagione. Attività “verdi”: Rolbarun Bob su rotelle, Arrampicata, Parapendio, Aquilonismo, Parco
avventura e Bungee Jumping, Trekking Someggiati, Equitazione . Attività “bianche”: Sci Alpino, Sci di Fondo, Escursioni con Ciaspole, Pattinaggio.

Dai rinvenimenti archeologici all’arte contemporanea, numerose sono le occasioni per scoprire testimonianze artistiche e culturali del Biellese.
Tra le realtà d’ arte contemporanea, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto costituisce un nuovo modello di istituzione artistica e culturale che pone l’arte in diretta interazione con i diversi settori della società; una comunità aperta in cui le energie individuali e collettive sono attivate, verso la
realizzazione del bene comune, nei diversi settori che costituiscono la struttura sociale. Terzo paradiso pistolettoMi piace concludere questo assaggio sulle risorse naturalistiche, culturali e sportive del biellese riprendendo il simbolo del Manifesto del Terzo Paradiso dell’artista biellese di fama mondiale Michelangelo Pistoletto, che è una riformulazione del segno matematico dell’infinito.
I due cerchi opposti significano natura e artificio, l’anello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità, ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si ritrovano nell’attuale società”.